martedì 5 ottobre 2010
martedì 28 settembre 2010
26 SETTEMBRE 2010
UN INCONTRO VOLUTO ED ORGANIZZATO
DA FIAMMA FUTURA E "la DESTRA".
GRAZIE ALLA SEGRETARIA REGIONALE
DEL VENETO TITTI MONTELEONE
che contattando i segretari
dei due movimenti
dei due movimenti
Piero PUSCHIAVO e Francesco STORACE
ha dato modo che questo incontro pubblico
potesse aver luogo con la possibilità di future
collaborazioni ed alleanze
sulle tematiche espresse.
sulle tematiche espresse.
In una sala gremita ci si è confrontati ed
il risultato è stato quello di creare
un fronte comune per i progetti
il risultato è stato quello di creare
un fronte comune per i progetti
futuri che sono alla base
delle varie posizioni assunte in passato
proiettandole nel futuro,
con i valori che hanno sempre
contraddistinto un'area politica.
delle varie posizioni assunte in passato
proiettandole nel futuro,
con i valori che hanno sempre
contraddistinto un'area politica.
Probabilmente un pezzo di storia
è stata scritta,
è stata scritta,
rendendo più forte ed unita
una DESTRA IDENTITARIA
una DESTRA IDENTITARIA
lontana dagli interessi personali e
sempre più impegnata
sempre più impegnata
a promuovere il "sociale"
nell'ambito politico.
nell'ambito politico.
ARTICOLO DI LUNEDI' 27 SETTEMBRE
È stato celebrato ieri nella sala convegni dei Chiostri di Santa Corona di Vicenza il fidanzamento su base nazionale tra il partito La Destra del romano Francesco Storace e il movimento Fiamma Futura del gambellarese Piero Puschiavo, fresco fuoriuscito dalla Fiamma Tricolore. Sala dei Chiostri affollata da militanti per applaudire sia Storace, che ha sganciato il primo siluro contro la ormai celebre “casa” di Montecarlo finiana, sia l'ex frontista skinhead Puschiavo. Quali gli obiettivi del fidanzamento tra La Destra e Fiamma Futura ?
«Le idee vanno sospinte dai numeri - spiega Puschiavo - e io voglio portare consenso a La Destra in nome di quell'unità della frammentata area di destra sociale e nazionalista finora mai raggiunta. Vogliamo risvegliare le coscienze degli italiani. Ad Arzignano in troppi credono che fregare soldi allo Stato con l'evasione fiscale sia scusabile. Noi no. E al regionalismo preferiamo l'integrità e la sovranità nazionale. Ci battiamo per i diritti delle fasce più deboli. Gli italiani, prima di tutto. Priorità, non xenofobia». Applausi.
Anche per Storace: «Vogliamo un governo di destra anziché di centro, e spiegare agli italiani cos'è il Mutuo sociale, per vivere in casa propria senza venire vessati dalle banche. Oggi Berlusconi viene da noi ad ammettere che sbagliò alleato, che noi siamo la destra leale, e che quella di Fini non è né destra né leale». A proposito di Fini è stato caustico: «Voleva cacciarci dalla casa del Padre, è finito asserragliato nella casa del cognato». Sui deficit di bilancio della regione Lazio che presiedeva rilancia: «Sono necessari se diversamente si tolgono servizi ai cittadini. Vale per i trasporti, per la scuola, il welfare, i trasporti. Gli italiani devono poter vivere bene a casa propria, senza trovarsi in coda dietro a Tarek o ad Abdullah».
«Le idee vanno sospinte dai numeri - spiega Puschiavo - e io voglio portare consenso a La Destra in nome di quell'unità della frammentata area di destra sociale e nazionalista finora mai raggiunta. Vogliamo risvegliare le coscienze degli italiani. Ad Arzignano in troppi credono che fregare soldi allo Stato con l'evasione fiscale sia scusabile. Noi no. E al regionalismo preferiamo l'integrità e la sovranità nazionale. Ci battiamo per i diritti delle fasce più deboli. Gli italiani, prima di tutto. Priorità, non xenofobia». Applausi.
Anche per Storace: «Vogliamo un governo di destra anziché di centro, e spiegare agli italiani cos'è il Mutuo sociale, per vivere in casa propria senza venire vessati dalle banche. Oggi Berlusconi viene da noi ad ammettere che sbagliò alleato, che noi siamo la destra leale, e che quella di Fini non è né destra né leale». A proposito di Fini è stato caustico: «Voleva cacciarci dalla casa del Padre, è finito asserragliato nella casa del cognato». Sui deficit di bilancio della regione Lazio che presiedeva rilancia: «Sono necessari se diversamente si tolgono servizi ai cittadini. Vale per i trasporti, per la scuola, il welfare, i trasporti. Gli italiani devono poter vivere bene a casa propria, senza trovarsi in coda dietro a Tarek o ad Abdullah».
sabato 25 settembre 2010
CONGRESSO DI VERONA 25 SETTEMBRE 2010
SABATO 25 SETTEMBRE IL CONGRESSO DI VERONA
CON UNA FOLTA PARTECIPAZIONE .
A PRESIEDERE L'Avv.Monica NASSISI e
la segretaria Regionale del Veneto
Titti MONTELEONE
la segretaria Regionale del Veneto
Titti MONTELEONE
ELETTO IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE
NELLO ALESSIO
COMPLIMENTI ED AUGURI PER IL FUTURO
VISTO L'ONEROSO IMPEGNO CHE LO ATTENDE,
MA MENO GRAVOSO GRAZIE ALL'ESPERIENZA
MATURATA IN TANTI ANNI DI MILITANZA
ED UN BUON NUMERO DI MILITANTI DEL LUOGO
SUI QUALI POTRA' CONTARE.
lunedì 6 settembre 2010
domenica 8 agosto 2010
CONOSCEVO UN ALTRO FINI
Carissimii, nella mia regione mi conoscono in tanti, decisamente non sono una donna tranquilla, ancora meno sono stata una ragazza tranquilla. La scelta di vita , militare in pieno 1968 a Destra frequentando un Liceo di sinistra, puo’ far comprendere come sono fatta. Sono passati tanti anni e rimango fedele alla mia scelta , al mio impegno, alla militanza. In questo mese ho seguito con attenzione quanto pubblicato dai giornali sulla questione Fini-Tulliani- Montecarlo. Sinceramente della Tulliani e di Gaucci non mi importa nulla, altre priorità nella mia vita, a cominciare dal cercare soluzioni politiche a quanti devono fare i conti con un bilancio familiare sempre piu’ problematico, ma l’affare Montecarlo è altra cosa. Conosco Gianfranco da sempre, ho diviso con lui momenti difficili in politica ed in privato, guardo oggi le foto della famiglia Fini-Tulliani e mi pare di vedere le foto di una famiglia reale e penso ad altro battesimo, quello della prima figlia, quella figlia tenuta quasi nascosta, penso anche a Daniela, alla borgatara che con uno stile da gran signora è rimasta nell’ombra con discrezione per tutti questi ultimi anni. Mi importa tanto invece della questione Montecarlo, la frase non sono soldi pubblici mi manda in bestia, certo se fossero stati soldi pubblici il mio livore sarebbe minore, sono abituata ai politici che fanno del malaffare una ragione di vita, ma la questione Montecarlo è un tradimento ed una truffa ad una comunità umana che ha sacrificato tutto in nome dell’idea. Io per fortuna non ho avuto morti in famiglia ma mi rode ancora l’aver venduto 2 case per pagare cauzioni ed avvocati per marito e cognato, mi rode non essermi laureata per dover andare a lavorare e mantenere i miei figli, mi inquieta l’idea che ancora oggi amici di un tempo pagano un prezzo troppo alto per aver creduto in qualche cosa di propositivo e sociale. Ho aderito ad AN, ho gioito quando Fini a Sorrento fu eletto Segretario del MSI ( avevo il pancione e mio figlio è nato solo 15 gioni dopo quella meravigliosa giornata), conservo con cura il telegramma che mi inviò zio Giorgio in quell’occasione: “Cara titti il piccolo Marzio ha già vissuto uno dei momenti piu’ belli della storia del partito, sarà sicuramente un giovane seguace di un giovane Segretario..ma spero anche di un anziano Presidente. Tanti bacetti a te ed al piccolo” Qualche mese dopo zio Giorgio ci ha lasciato, ed anche mio figlio a soli 11 anni per una tragica fatalità è volato in cielo, ma era sempre pronto a far politica…lo ricordo ancora alla manifestazione a Milano, manifestazione tricolore, dove chiudeva il corteo portando la bandiera italiana…ma questa è altra storia. Quando con Berlusconi AN è entrata a pieno titolo a governare mi sono ritirata a vita privata, un bel circolo culturale, sentivo AN sempre piu’ lontana, sentivo Fini sempre piu’ lontano. Devo dire che i rapporti umani con lui, Maurizio,Ignazio, Pinuccio sono rimasti ottimi, tanto che in piu’ occasioni sono stata loro gradita ospite a convegni e…convetion. Ed ogni volta vedevo sempre meno volti conosciuti e volti che mai si sarebbero presentati ad incontri del MSI, ho compreso che l’essere stata militante e dirigente di quel partito era motivo di demerito e non di merito. Ora gli amici di un tempo sono tutti ministri, deputati, altri ho scoperto in questi giorni che sono lautamente stipendiati in RAI ( quella stessa RAI per cui chiedevamo l’abolizione del canone e che ritenevamo fonte di incarichi di partito), mi va tutto bene, sotto sotto preferisco avere il problema di come arrivare a fine mese piuttosto che sentirmi in conflitto con me stessa. Ma Montecarlo NO! Avrei preferito se il Presidente avesse detto : chiedo scusa a tutti i militanti del MSI, ho sbagliato per amore..”avrei capito”, ma questa arroganza sua e della convivente ( non vedo perché i giornali scrivano la moglie) decisamente mi sclera. Vorrei potergli parlare, vorrei potergli chiedere cosa gli sia capitato, mettere sul balcone di casa il fascio littorio e svendere una proprietà lasciata da una nostalgica fascista all’idea che senso ha? Perché non spiega a noi poveri cretini, illusi, passionali militanti di destra cosa vuole e perché? E politicamente ….la nostra idea di famiglia trasformata in famiglia gay….non è possibile……vedete io continuo ad essere il MALE ASSOLUTO, ma il mio male è pieno di dignità, tanti dal cielo piangeranno e con loro piange una comunità che ha creduto. E concludo con un semplice appello: GIANFRANCO se non hai dimenticato del tutto i sacrifici fatti insieme ( quando non avevamo neanche i soldi per dormire in albergo) abbi la forza di darci delle risposte LE MERITIAMO! E ringrazio il Segretario della Destra Francesco Storace che porta avanti questa battaglia di riscatto per una comunità intera.
giovedì 5 agosto 2010
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